800 ANNUI CASI DI LITIASI RENO-URETERALE PDF Stampa E-mail
Ogni anno diagnostichiamo circa 800 nuovi casi di litiasi reno-ureterale.  
 
La calcolosi (o litiasi) delle vie urinarie è una patologia di frequente riscontro associata ad alta morbilità ed alti costi economici e sociali. Si calcola che in Italia ogni anno vi siano circa 170.000 nuove diagnosi di calcolosi e che circa il 7% di tutta la popolazione sia portatore di un calcolo delle vie urinarie.Il calcolo non è altro che una "pietra" formata dalla aggregazione di alcuni minutissimi cristalli presenti nelle urine. Una volta formatosi, il calcolo può rimanere a livello renale e con il tempo può crescere di volume fino a causare una perdita della funzionalità renale. Alternativamente il calcolo può migrare lungo l'uretere (che è il "tubo" che collega il rene alla vescica) e determinare una ostruzione del flusso urinario lungo l'uretere: si creano in tal modo i presupposti per la cosiddetta colica renale ovvero un dolore acuto altalenante, a carico della regione lombare che può irradiarsi anteriormente fino al testicolo nell'uomo o al grande labbro vaginale nella donna. Nella maggior parte dei casi il calcolo migra spontaneamente fino alla vescica da dove viene espulso durante la minzione. Talora però, soprattutto se il calcolo è molto  voluminoso, l'espulsione non si verifica ed è quindi necessario l'intervento dell'urologo onde evitare un danno della funzionalità del rene.Ricapitolando esistono essenzialmente due situazioni in cui l'urologo deve intervenire per la rimozione di calcoli: la prima quando il calcolo è a livello del rene per evitare che il calcolo stesso aumenti di volume e danneggi il rene, la seconda quando il calcolo si "incastra" nell'uretere determinando l'ostruzione della via urinaria e secondariamente un danno del rene.
 
In passato l’unica strada terapeutica perseguibile era quella chirurgica, oggi i calcoli renali ed ureterali devono essere trattati con procedure mini-invasive.
 
In questo modo l’impegno del paziente in termine di ricovero e degenza è notevolmente inferiore fino ad arrivare alle procedure in day surgery.
 
Da diversi anni siamo impegnati nella diagnostica e nel trattamento della calcolosi reno-ureterale con tecnologie sempre più innovative:
 
• ESWL (Extra Corporeal Shock Waves Lithotripsy).I Litotritori extracorporei sono apparecchiature in grado di generare onde d’urto, che vengono indirizzate sul calcolo, a mezzo di puntamento ecografico e/o fluoroscopico e che ne provocano la frantumazione. Il trattamento è ambulatoriale ed i frammenti vengono urinati spontaneamente dal paziente nel corso delle settimane successive
 
• Ureterorenoscopia rigida e flessibile. Strumenti a fibre ottiche che consentono di risalire la via escretrice ci permettendoci di polverizzare i calcoli con piccoli strumenti ad alta tecnologia come le fibre laser Holmium, i Litotritori intracorporei combinati balistici ed a ultrasuoni. I trattamenti con queste tecniche prevedono, a seconda dei casi, ricoveri da 12 a 48 ore.
 
• Litotrissia percutanea. Tale tecnica prevede l’accesso al rene per via percutanea ovvero tramite un buchino praticato sulla schiena sotto controllo ecografico e/o radiologico attraverso il quale si raggiunge il rene e  permette l’introduzione degli strumenti necessari a rompere il calcolo ed estrarne i frammenti. La litotrissia percutanea viene utilizzata quando i calcoli hanno dimensioni tali da non poter essere trattati con le altre metodiche meno invasive. La procedura richiede un ricovero da 24 a 72 ore.
 
Il centro dedica particolare attenzione ai problemi litiasici infantili grazie all’esperienza maturata in passato dalla collaborazione con il reparto infantile dell’Ospedale Regina Margherita di Torino che ci ha permesso di affinare le tecniche utilizzate per il trattamento degli adulti trasponendole al trattamento dei “piccoli” pazienti con risultati straordinari.
Anche la donne che hanno problemi urologici in gravidanza trovano presso il centro “Artes Urologia” soluzioni atte a risolvere le patologie insorte in modo da portare a termine la gravidanza serenamente.