PROCREAZIONE: ARTES; CON LEGGE 40 NASCITE -2,78%,BOOM IMMIGRATI PDF Stampa E-mail
ANSA) - MILANO, 26 APRILE 2008
''In soli 4 anni dall'entrata in  vigore delle legge 40, le nascite sono diminuite del 2,78%'': e' quanto riferisce Alessandro Di Gregorio, direttore del centro Artes di Torino specializzato nella diagnosi e nel trattamento della sterilita' di coppia. E se l'Italia e' agli ultimi posti per tasso di fertilita', con un valore di 1,29 figli per donna  nel 2007, a mantenere il bilancio demografico positivo ci pensano gli stranieri: e' figlio di immigrati un bambino su 10.
Con l'introduzione della legge 40, non solo si fanno meno figli, ma e' ''quadruplicato il numero delle coppie che, con la speranza di concepire un figlio - racconta Di Gregorio - si sono recate all'estero (+200%) e le gravidanze multiple sono passate da un 16% a un 23%, con conseguenti rischi per la salute dei feti, che possono portare alla morte neonatale per prematurita'''.

Il fenomeno del declino della fertilita' e' comune a quasi tutti i paesi industrializzati, ma in nessuno di essi - segnala lo studio Artes - ha avuto un'evoluzione cosi' marcata come in Italia. Il tasso di fertilita' nei paesi dell'Unione Europea fra il 1960 e il 2007 e' sceso da 2,59 a 1,50 figli per donna, mentre in Italia si e' quasi dimezzato (dal 2,41 all'1,29). Se cala, quindi, il numero di nascite 'made in Italy' (519.731 nel 2004 e 505.202 nel 2007, ben 14.528 nati, 2,79%, in meno), quello dei nati stranieri registra un fortissimo incremento (da 48.925 nel 2004 a 57.925 nel 2007 con un saldo di +8840 nati, ben il 15,3% in piu' in soli 3 anni).

In Italia, secondo i dati Istat 2005, la regione piu' fertile e' il Trentino Alto Adige (1,54 nel 2005), quella dove si fanno meno figli in assoluto (1,23) il Friuli Venezia Giulia.
''Il calo della fertilita' italiana e' un dato preoccupante,  per questo, insieme a molti altri ginecologi che condividono il mio pensiero, chiedo al nuovo Governo - afferma Di Gregorio - di intervenire in maniera chiara e decisiva una volta per tutte sulla Legge 40''. ''Una legge che - conclude - ci riporta al Medioevo''.