ITALIANE FANNO MENO FIGLI, 1 BAMBINO SU 10 HA MAMMA STRANIERA PDF Stampa E-mail
(AGI) - Roma, 26 aprile 2008 - Gli italiani fanno sempre meno figli (1,29 per donna), ma il bilancio demografico nazionale e' in positivo, per l'alto tasso di natalita' dei cittadini stranieri. E' figlio di immigrati 1 bambino su 10, mentre gli stranieri rappresentano il 5% della popolazione italiana. E' quanto emerge da uno studio del Centro Artes di Torino, specializzato nella diagnosi e nel trattamento della sterilita' di coppia, che ha elaborato i dati ufficiali di Istat, Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita') e le stime 2007 C.I.A. (C.I.A. World Factbook). Il tasso di fertilita' nei 15 paesi dell'Ue fra il 1960 e il 2007 e' sceso da 2,59 a 1,50 figli per donna, mentre in Italia si e' quasi dimezzato (dal 2,41 all'1,29).
 
"Il calo delle nascite in Italia e' un dato evidente - spiega Alessandro Di Gregorio, Direttore del Centro Artes di Torino - Complice anche un'evoluzione della societa' che ha spostato in avanti, circa 35 anni, l'eta' media delle donne che scelgono di diventare madri. Le difficolta' a rimanere incinta, quindi, aumentano e l'introduzione della Legge 40 non ha migliorato la situazione. In soli 4 anni, dall'entrata in vigore della Legge, le nascite sono diminuite del 2,78%. Per non parlare delle altre gravi conseguenze: e' quadruplicato il numero delle coppie che, con la speranza di concepire un figlio, si sono recate all'estero (+200) e le gravidanze multiple sono passate da un 16% ad un 23%, con conseguenti rischi per la salute dei feti, che possono portare alla morte neonatale per prematurita'". Cala, quindi, il numero di nascite in Italia (519.731 nel 2004 e 505.202 nel 2007, ben 14.528 nati in meno) mentre quello dei nati stranieri registra un fortissimo incremento (da 48.925 nel 2004 a 57.925 nel 2007 con un saldo di +8.840 nati). Inoltre, il ritmo di crescita medio
annuale degli stranieri, secondo le stime Caritas-Migrantes, e' pari a circa 325 mila, il che porta ad ipotizzare piu' che un raddoppio della popolazione immigrata da qui a 10 anni: tenuto conto che la velocita' di crescita della popolazione straniera non sembra tendere a diminuire nel 2050 gli extracomunitari rappresenteranno dal 17 al 20% della popolazione residente.
 
L'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale della popolazione italiana e' passata da poco piu' di 9mila nel 1995 a piu' di 57mila del 2007 (dall'1,7% all'11,4%). "Il calo della fertilita' italiana e' un dato preoccupante - continua Di Gregorio - per questo motivo, insieme a molti altri ginecologi che condividono il mio pensiero, chiedo al nuovo Governo di intervenire in maniera chiara e decisiva una volta per tutte sulla Legge 40, che blocca di fatto lo sviluppo della medicina ed impedisce alle coppie che trovano difficolta' nel concepimento di sognare, di sperare ancora. Una legge che ci riporta al Medioevo". In Italia, secondo i dati Istat del 2005, il tasso di fertilita' e' piu' elevato in Trentino Alto Adige (1,54 nel 2005) e piu' basso in Friuli Venezia Giulia (1,23).