
| FECONDAZIONE: TURCO, PER COPPIE DIRITTO E DOVERE DI DECIDERE SU FETO |
|
|
|
NON SI TRATTA DI EUGENETICA, MA DI POSSIBILITA' DI SAPERE Roma, 5 maggio 2008 - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Diagnosi preimpianto, coppie portatrici di malattie genetiche, salute degli embrioni e rischi dieugenetica. A intervenire dopo le polemiche che hanno seguito la pubblicazione delle linee guida alla legge 40 e' il ministro della Salute uscente, Livia Turco. "Le coppie italiane hanno il diritto e il dovere didecidere - dice la Turco a 'Radio 24' - Non si tratta di eugenetica, ma di un principio etico-morale che fa riferimento alla capacita' di accoglienza del figlio. Le nuove linee guida hanno ripristinato alla lettera la legge 40, che prevede all'art. 13 il divieto di diagnosi preimpianto a scopoeugenetico. Ma nell'art. 1 si parla chiaramente di assicurare i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito. E' giusto, dunque, ricercare un equilibrio". "L'eugenetica - prosegue la Turco - e' in qualche modo definita nel nostro ordinamento. Non e' la sola esistenza della malformazione a comportare l'intervento abortivo, ma il riferimento e' alla salute fisica e psichica della donna. Inoltre, l'art. 14 della legge 40 prevede il diritto delle coppie ad essere informate sulla salute degli embrioni". Dunque, secondo il ministro, dal momento che "nella legge non e' scritto il divieto della diagnosi preimpianto, ma solo di quella a scopo eugenetico, e'importante essere tornati con queste linee guida allo spirito della legge". Centro Fertilità Torino - Fecondazione Assistita Torino
La diagnosi preimpianto consente di sapere solo se l'embrione e' sano, sottolinea la Turco. "Penso che poi la coppia abbia diritto e dovere didecidere. Il problema e' che la societa' deve offrire strumenti anchepratici affinche' la coppia sia in grado di accogliere". Una decisione "bendiversa dalla diagnosi preimpianto. E da quello che ho potuto vedere -conclude la Turco - le coppie tengono molto ai loro embrioni". |