
| Visite Specialistiche ed Analisi Preliminari |
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A) Prima visita e selezione dei pazienti con indicazione alla FIV-ET
Molto spesso le coppie che si propongono per la FIV-ET, hanno già eseguito indagini preliminari; è pur vero, però, che sovente queste indagini sono incomplete e uno degli scopi di questa prima fase, in accordo con quanto precedentemente evidenziato, è anche quello di completare gli accertamenti di base, per un corretto inquadramento della causa di sterilità. Un accertamento quasi sempre irrinunciabile in questo complesso iter diagnostico è la laparoscopia. Si tratta di un intervento mini invasivo che si avvale dell'uso di un sistema ottico (laparoscopio), che permette la visione della cavità addominale attraverso una piccola incisione eseguita in prossimità dell'ombellico. La laparoscopia serve per valutare le condizioni delle tube, delle ovaie e la forma dell'utero, e, oltre che per completare le diagnosi di infertilità, per escludere la presenza di stati patologici che potrebbero interferire con il procedimento della FIV-ET. Inoltre la laparoscopia (permettendo di effettuare interventi chirurgici a cielo coperto, quali asportazione di fibromi uterini, cisti ovariche, gravidanze extrauterine, lisi di aderenze, appendicectomie, malattia endometriosica) presenta importanti vantaggi per la paziente, quali ridotto dolore, miglior decorso postoperatorio e ridotta degenza ospedaliera (24 ore). In contemporanea con la laparoscopia viene eseguita l'isteroscopia, la quale serve per valutare in visione diretta l'interno della cavità uterina. L'isteroscopia, che può anche essere eseguita ambulatorialmente, è un esame indispensabile per la preparazione alla FIV-ET, in quanto consente di descrivere con precisione, oltre alla cavità uterina dove verranno deposti gli embrioni, anche il decorso del canale cervicale, che viene percorso dal catetere durante l'embryo transfer, descrivendone eventuali anomalie. B) Valutazione completa del liquido seminale C) Indagini ematologiche, sierologiche, batteriologiche D) Consulenza neuropsicologica È una valutazione dello stato psicologico della coppia, con particolare attenzione per la donna, che deve sostenere la maggior parte dello stress emotivo del trattamento. Non deve essere considerata una valutazione di idoneità alla procreazione, come avviene nelle pratiche di adozione e affidamento. In particolare serve per valutare se le condizioni psicologiche della coppia sono tali da consentire loro di sopportare bene il trattamento e per prevedere o prevenire il rischio che la coppia presenti disturbi nervosi durante le fasi preliminari, durante la gravidanza o in caso di insuccesso. La consulenza non dà un giudizio, ma un aiuto: perché questo aiuto sia fornito alla coppia è necessaria la massima collaborazione e sincerità. |