Procreazione: congelamento ovociti č ancora sperimentale PDF Stampa E-mail
(Fonte ANSA)

ROMA, 19 ottobre 2007  - Altola' per le tecniche di congelamento degli ovociti da usare nella riproduzione assistita al posto del congelamento degli embrioni: secondo l'American Society for Reproductive Medicine (ASRM), in occasione del suo 63° convegno annuale a Washington, e' una tecnica ancora sperimentale e dai risultati ancora da appurare.
 
A riferirlo in una nota, Alessandro Di Gregorio, alla guida dell equipe del Centro ARTES di Torino e Luca Gianaroli, direttore scientifico della Sismer (Societa' Italiana Studi di Medicina della Riproduzione) che dichiarano: ''auspichiamo che le associazioni di pazienti infertili facciano sentire il loro disappunto per essere state non solo fortemente danneggiate dalla legge 40, ma anche raggirate da affermazioni fuorvianti e alimentatrici di false aspettative''.
 
Secondo l'ARM, dicono i due esperti italiani, le tecniche di congelamento degli oociti, in corso di trattamenti di FIV-ET, devono essere ad oggi considerate a tutti gli effetti come procedure sperimentali, e non possono essere offerte come valide scelte terapeutiche. ''Questo comunicato della piu' grande e piu' autorevole associazione di specialisti di tecniche di riproduzione assistita, e' la dimostrazione ufficiale di quanto piu' volte e' stato ribadito dalla maggior parte dei ricercatori piu' seri in Italia e nel mondo spiegano Di Gregorio e Gianaroli i pochi sostenitori della attuale legislazione in Italia hanno sempre sostenuto che la crio-conservazione degli oociti rappresenterebbe una valida alternativa al congelamento degli embrioni.

Escludendo poche dichiarazioni dai toni trionfalistici e mediaticamente appetibili di alcuni medici, in realta' la grandissima maggioranza degli specialisti non ha ottenuto risultati clinicamente apprezzabili da queste tecniche''. L'American Society for Reproductive Medicine, dicono Di Gregorio e Gianaroli, pone l'accento sul fatto che le donne interessate all'utilizzo di questa tecnica, devono necessariamente considerarla un rimedio ancora sperimentale e che dovrebbero essere preventivamente informate sui metodi di trattamento, sui costi e sulle percentuali di successo, per comprendere realmente cosa implica questo processo e quali siano le effettive possibilita' di riuscita.