Fecondazione: Turco, potenziare l'offerta pubblica PDF Stampa E-mail

17 Ottobre 2007
(fonte: AGI.it

Il costo delle tecniche di fecondazione assistita è troppo alto per le donne e per questo è necessario potenziare l'offerta dei centri pubblici. E' quanto ha affermato il ministro della Salute Livia Turco nel corso dell'audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera sullo stato di applicazione della legge 40/2004. "Il costo delle tecniche a carico delle donne è assai rilevante (37,5% dei cicli avviene nei centri privati) - ha spiegato Turco nella relazione - e si configura come una possibile fonte di disuguaglianza, anche per la condizione spesso necessitata per le donne di rivolgersi ai centri privati. Occorre monitorare il fenomeno, anche prevedendo conseguenti azioni di programmazione regionale per potenziare l'offerta dei centri pubblici".

Secondo Turco sono ancora pochi i centri che effettuano la criopreservazione degli ovociti e "vanno implementati progetti di ricerca specifici". In merito ai risultati con tecniche di scongelamento di ovociti o di embrioni, il ministro ha poi sottolineato l'"eccessiva rigidità dell'impianto della legge" che non prevede la possibilità di scegliere la tecnica più adeguata al caso singolo, ma che viceversa prevede per tutte le donne e coppie un unico caso. Secondo Turco è "certamente da implementare la tecnica di criopreservazione degli ovociti".